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Prospettiva terrificante

17 Maggio 2011 alle 12:00

Le motivazioni locali, a Milano come a Napoli, hanno senza dubbio inciso ma il dato di fondo è che gli elettori hanno punito ancora, come nel 2008, la litigiosità e chi mantiene poco le promesse. Il dato preoccupante è però la vittoria delle posizioni estremistiche. La prospettiva di un governo Vendola, Di Pietro e Bersani, senza neppure l’irrilevante terzo polo a intorpidare le acque, evoca veri e propri spettri come patrimoniale, massimalismo sindacale e spesa pubblica improduttiva ed è semplicemente terrificante, forse persino anticamera della disgregazione. Non riesco neppure a pensare, ora, alle conseguenze sulla giustizia. Pur in condizioni complicate dal voto, governo e maggioranza cerchino di rimediare in fretta, si ascoltino i consigli del Direttore e si torni alla politica del fare. Non è più tempo di personalismi, la gravità della situazione non lo consente: si provi a riaggregare i moderati del terzo polo, pure loro sconfitti, attorno a due, tre riforme chiare e qualificanti. Divisi si cade, uniti si può ancora vincere.

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