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Non tutti i mali...

17 Maggio 2011 alle 17:30

Se non porterà ad una rottura dell’alleanza tra PDL e Lega, la sconfitta di Milano potrebbe essere benefica. Una debacle di questa entità e in quell’area del paese è il sintomo di uno scollamento davvero grave tra Berlusconi, e più in generale la destra, e il nucleo fondamentale del suo elettorato. Arrivare alle elezioni nazionali con una mancanza di consapevolezza e lucidità su ciò che stava avvenendo, avrebbe significato certezza della sconfitta e della perdita del governo. Gli allarmi di coloro, a partire da quel rompipalle dell’Elefantino, che in questi mesi hanno richiamato il Cav. alla necessità di recuperare rapidamente lo spirito originario del suo progetto sembravano caduti nel vuoto. Forse solo un evento traumatico può scuotere la destra dal suo torpore e l’evento è arrivato. Una delle capacità dell’Amor nostro (perché, sia chiaro, per me rimane tale, nonostante tutto) finora è sempre stata quella di imparare molto dalle sconfitte subite. Questa caratteristica ha segnato una differenza essenziale rispetto ai suoi avversari, che da 16 anni ripetono sempre, come una sorta di automi, gli stessi schemi ed errori. Speriamo sia ancora così. Se no vorrà dire che gli italiani, che in fatto di politica non si fanno mancare niente, probabilmente proveranno anche l’ebbrezza di Beppe Grillo al governo del paese.

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