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Lettera al Cav.: avevamo già vinto

16 Maggio 2011 alle 19:54

Sì, avevamo già vinto, il leader (sic) della sinistra Bersani si era arreso prima di competere, aveva dato per scontata la sconfitta, si accontentava di arrivare, almeno, al ballottaggio. Figuriamoci con che slancio i suoi seguaci si sarebbero recati alle urne. Gli under 40 se ne sarebbero andati al mare “tanto vince quella là”. Poi è arrivato lo spin doctor. E la brava Moratti è stata costretta (ne sono certo) a chiudere il duello televisivo con quella puttanata del ladro di automobili. Caro Cav vuole che noi si pensi che lei ne fosse all’oscuro? Vuole che noi si pensi che il Cav avesse delegato ad altri la strategia elettorale di Milano? A questo punto gli under 40 si sono detti (parliamo come mangiano) “ci vado sì a votare, almeno spero di rendergli la vita un po’ più difficile” Il risultato è sotto gli occhi, sbarrati, di noi elettori di centrodestra. Ma il peggio deve ancora venire: gli elettori di sinistra, nel ballottaggio, andranno tutti alle urne: TUTTI, col sangue agli occhi e un sogno nel cuore: sconfiggerla, finalmente. Perciò se gli “antropoligicamente inferiori” non vorranno trovarsi Pisapia a tagliare il nastro dell’Expo dovranno fare altrettanto: lei caro Cav ci crede? Io ci spero, ma … Una cosa è certa, caro Cav il PdL non ha più bisogno di lei, rimanga come bandiera ma passi subito la mano a Tremonti: non voglio essere governato da Bersani che tira la carretta e i vari Grillo, De Magistris, Travaglio & Co. come cocchieri. Mi creda caro Cav l’Italia che intraprende, l’Italia che lavora ha bisogno di pragmatismo, perciò faccia la riforma della Giustizia (sogno che ci riesca) poi passi la mano.

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