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Il serpente senza testa si muove ancora

14 Maggio 2011 alle 16:00

C'è qualcosa di sospettosamente ingenuo nella pretesa che, tagliando la testa al serpente, cioè eliminando fisicamente Gheddafi, si possa giungere alla soluzione auspicata nella situazione libica. A parte che bisognarebbe specificare anche fino a quale livello di discendenza/parentela si intende recidere questa testa. Figli, mogli, cugini, fratelli, nipoti, cognati? Qualcosa ci dice che la situazione oggi in Libia è molto diversa dall'impero Inca o egiziano, dove bastava eliminare Atahualpa o il Faraone per mandare il popolo, privo della guida suprema, allo sbando completo. Forse l'ostinazione a cui assistiamo nella Libia di Tripoli, nella difesa della propria nazione e del suo stato indipendente sulla scacchiera internazionela, è più radicata e difficilmente estirpabile di un isterico fanatismo legato a mitiche figure di capi semi-dei. L'idea che eliminando il capo si risolve il tutto è il risultato illusorio, ma forse volutamente miope, di una carente e superficiale analisi socio politica, che alla fine potrebbe portare solo ad un prolungato disastro.

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