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La guerra imperialista di Libia

11 Maggio 2011 alle 13:00

La Nato stà dimostrando, in questi giorni, di poter essere un affidabile omicida politico. Altro non potrebbe essere definita. Noi italiani stiamo prestando le nostre basi militari e da qualche giorno ci stiamo unendo nelle missioni a questi killer. In barba a qualsiasi risoluzione Onu, la cui obiettività è peraltro risibile, e in barba a qualsiasi regola e convenzione internazionale. Se avessimo un residuo di ragionevole dignità e sopratutto lungimiranza dovremmo, istantaneamente, negare basi e appoggio a dei galantuomini il cui scopo è assassinare uno che sarà, tanto quanto si vuole, un losco figuro, e lo è, ma non tanto peggiore di chi ora con lui gioca al tiro al bersaglio dall'alto, fregandosene della morte di quelli che immagino chiami danni collaterali. Non credevo di poter mai pensare una cosa del genere della Nato, però oggi per la prima volta in vita mia (a dire il vero forse per la seconda) quello che fanno mi fa sinceramente schifo. E lo voglio dire. Quanto ai nostri mandanti (non esiste un killer senza un mandante) va detto che non sono in grado di ottenere nessuna vittoria senza le bombe della Nato, sono inequivocabilmente non solo inferiori militarmente ma anche largamente minoritari in Libia e, con ogni probabilità, sono assai peggio di colui che vogliamo assassinare. A meno che i nostri mandanti non si chiamino Sarkozi e Cameron. In tal caso assecondando la Nato saremmo, oltre al resto, pure degli imbecilli. Possibile...

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