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Notti per la Costituzione/ 2

10 Maggio 2011 alle 14:00

Non ci si dovrebbe stupire più di nulla coi toni esagerati di questi tempi, soprattutto quelli di un Silvio completamente privo di freni inibitori e forse apparirà strano che mi abbia colpito la Notte per la Costituzione, ma dal titolo sembrava una cosa religiosa, tipo veglia pasquale. Ora, ci arrabbiamo coi parlamentari quando sono pigri e ricordiamo loro che li stipendiamo con le nostre tasse, però questo non lo si fa abbastanza con i magistrati. I quali hanno molto potere, moltissimo, sulla vita delle persone, come i medici, ma dei medici non vogliono le responsabilità. I quali stanno lì per applicare la legge, e ben possono avere la loro opinione sulle riforme, ma qui paga pantalone, dunque chi spedisco al Parlamento deve fare quelle riforme e se a loro non piacciono, questo piace a me, che sono il popolo sovrano, e scusate se è poco. Del resto, nessuno li priva del diritto di voto e facciano dunque altrettanto, ma senza utilizzare le loro cariche e senza fare i paladini della Costituzione. E' ridicolo, sventolano la Costituzione come fosse una bibbia o un corano, ma con tutto il rispetto è solo il nostro più nobile strumento di convivenza, ed essa stessa prevede che si possa cambiare. La sacralità della costituzione andrebbe riconosciuta non ai convegni e alle manifestazioni di magistrati ambiziosi, ma nelle aule, lì dove serve, e dove invece viene spesso fatta a pezzi, perchè il potere giudiziario ama allargarsi molto e forse molto di più di quel tanto vituperato parlamento. E i cittadini non hanno tutele quando questo accade.

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