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I Responsabili? Il sintomo di una malattia

9 Maggio 2011 alle 14:00

Il Direttore:”Perché i responsabili dicono tante scemenze in libertà”. Mai parole furono più appropriate. Si può, cinicamente, icasticamente, citare il santo proverbio “La botte dà il vino che ha” e, chiuderla lì. Poi subentra un moto di rabbia, di irritazione a fronte della pochezza infima della politica italiana e lo spasimo di cercarne il perché. Si potrebbe rifarsi alla scomparsa del “civis romanus sum”, mai sostituito dal “civis italicus sum”, ma lasciamo perdere. Nella prima repubblica, il 99% della classe politica, centrale e periferica, era scelta, allevata nell’ambito dei partiti e degli apparati e poi cooptata. Questo forniva un imprimatur culturale di sicuro riferimento, e le visioni discordi erano composte, magari a coltellate, nel senso d’appartenenza alla fonte nativa. Ma era un sistema chiuso, rigido, nepotistico, clientelare a lento ricambio. La nota partitocrazia pannelliana. Nel 1993, Tangentopoli e il ruolo assunto dalla magistratura, scardinarono alla base tutto il sistema dei partiti. Ma i vecchi metodi rimasero. Ubiquitari. Col difetto aggiunto del disincanto e di un accresciuto opportunismo. Erano comunque gli unici usabili, sia dalle vecchie nomenclature, pronte a mutare look per sopravvivere a se stesse, sia dai nuovi arrivati. Questo ha impedito che in Italia potesse nascere un partito d’opinione con la forza e il peso necessari per esprimere una sua linea politica. Al più, vedi Repubblica, si genera un manipolo di supponenti censori moralistici che trovano effimero ascolto nel vuoto della politica e vivono di stanche liturgie. La capacità e la lungimiranza di selezionare una classe politica di ricambio presume che qualcuno se assuma il compito, che abbia l’autorevolezza necessaria per realizzarlo e l'autorità per dare briglia ai nuovi, prima che diventino vecchi. La stessa Lega si trova invischiata in questo impasse. I Responsabili? Piccole miserie, meschinità e personalismi di una politica vissuta come “mestiere”. La malattia.

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