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Figli di questa democrazia

6 Maggio 2011 alle 15:00

Sul “Chapo” pendono due taglie: una di cento millioni di pesos del governo messicano, l’altra di trenta milioni di dollari del governo americano Usa. Numero uno nella lista dei ricercati messicani, fino all’uccisione di Bin Laden era il numero due in quella di Fbi e Interpol. Adesso, è il nemico numero uno anche di Barack Obama. Una democrazia prolifera quella Nordamericana, figlia delinquenti di ogni risma, dal terrorismo al narcotraffico, dal riciclaggio di danaro sporco ai fallimenti di "Wall Street". Non potremmo aspettarci di peggio: Alalà! (dannunzieggiando).

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