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Benzina al verde

6 Maggio 2011 alle 19:03

Quello sulla “benza” è un annoso e intricatissimo problema, siccome non possiedo la preparazione tecnica adeguata mi limito a qualche riflessione come tra amici al bar, senza pretese: 1. Il costo della materia prima è poca roba, che incidono sono i ricarichi dei troppi passaggi e le accise, con le quali però sono state improntate le Finanziarie dei vari governi che si sono avvicendati; 2. la concorrenza non è spietata, ma è … “controllata”; 3. come indicato dall’Istituto Bruno Leoni (dall’articolo di Stagnaro) la presenza delle pompe nei supermercati in Italia induce sicuramente riduzioni anche nei distributori circostanti, questo perché i supermercati possono operare oltre che senza guadagnarci, anche “in perdita”, per puro interesse commerciale, rientrando in una contabilità complessiva del supermercato o del centro commerciale; 4. il governo impegnandosi per ridurre il salasso farebbe cosa buona e giusta, ma non ne trarrebbe vantaggio, perché la gente non capirebbe una riduzione di qualche centesimo alla pompa, dopo un aumento consistente e sistematico; 5. agli italiani puoi togliere tutto ma non la macchina, possiamo risparmiare su tutto perfino sui viaggi e sul ristorante (!! Scherzo, si fa per dire…) ma non sul pieno di carburante. Facciamo 50 km. per cappuccino & croissant al mare!!! Anche se ci hanno licenziati !!! 6. non credo che aiuti l’economia la riduzione del costo al consumo della benzina, mi sembra una partita di giro, gli introiti che mancherebbero Tremonti li preleverebbe da altre fonti.

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