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La fine del terrorismo è un'utopia

5 Maggio 2011 alle 20:07

Ucciso Bin Laden, nessuno – credo – può aver pensato che la guerra al terrorismo sia finita. È sicuro che la sua morte ha alimentato l'odio e la volontà di ritorsione contro Usa e Occidente in genere da parte di al Qaeda, che in lui, vivo, vedeva il mitico ispiratore, la mente della lotta ai nemici, e ora lo vede "martire". È risaputo che la vendetta chiama vendetta, da sempre. I terroristi si muoveranno nelle direzioni che crederanno opportune per seminare panico e distruzione tanto è vero che i Paesi occidentali,compresa l'Italia, si sono allertati da subito per attivare ogni misura di sicurezza. Dunque è vero:la guerra al terrorismo non è finita. Una semplice constatazione: la violenza semina violenza,e la morte di molti esseri umani è un sacrificio immane che finora non ha dato risposta in termini di pacificazione. Molti uomini saranno impegnati,chissà fino a quando, in una lotta che sembra non avere possibilità di conclusione perché è impensabile che il terrorismo scompaia dalla faccia della terra. Possono esserci fasi di quiescenza, ma solo temporanee. E suonano più che mai attuali le parole del poeta S.Quasimodo "Sei ancora quello della pietra e della fionda,uomo del mio tempo....con la tua scienza esatta persuasa allo sterminio, senza amore, senza Cristo."

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