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Bonfanti, il Chè divenne un mito da morto, Osama lo era dal 9/11

5 Maggio 2011 alle 12:00

Ok, Guevara divenne un mito solo perché da morto sembrava il Cristo del Mantegna, ma Osama bin Laden era un mito da vivo. Osama, indubbiamente bello, languido e ieratico, rimarrà un mito, anzi più di un mito, perché non si sa dove sia il suo corpo e questo farà fantasticare oltremisura. Osama era già un fantasma, non si sapeva se fosse vivo o morto, ma continuava a destare un misto di paura e ammirazione. Per una ragione molto semplice: non si era imbarcato in una guerriglia senza capo né coda in Bolivia, ma aveva fatto crollare live i simboli dell’America e questo non era mai riuscito a nessuno prima. Certo, era un nemico, ma geniale, molto più geniale di tutti i presidenti americani con i loro potenti eserciti permanenti. Con pochi uomini, pochi mezzi e una genialità araba-cartesiana ha dato agli Stati Uniti il film che neppure Hollywood sarebbe mai riuscita a immaginare. Per questo Osama fa paura anche da morto all’uomo delle Hawaii e non ne mostra l’immagine, comunque sia. Sono i geni kenioti a paralizzare Obama e il terrore di avere liberato un fantasma imprevedibile per farsi un po’ di pubblicità.

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