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A proposito degli spot sull'otto per mille alla chiesa cattolica

5 Maggio 2011 alle 08:00

Non capisco perché si continui a porre l’accento solo sul lato materiale dell’attività ecclesiastica. In particolar modo sulle sue funzioni socio-assistenziali. Nel cui campo tra l’altro i sacerdoti non avrebbero nessuna specificità che dovrebbe far prediligere loro, rispetto ad altri soggetti “concorrenti” laici. Credo sia giunta l’ora che la chiesa cattolica ritrovi il coraggio di rivendicare per i suoi sacerdoti la loro funzione primaria di ministri di cose sacre, una funzione eminentemente religiosa e spirituale, pastorale e missionaria, incentrata su Cristo (parola sorprendentemente assente in spot pro chiesa cattolica), necessaria ai bisogni dell’umanità sofferente tanto quanto, e forse più, delle altre.

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