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Il vero terrorismo non è ancora stato smantellato

4 Maggio 2011 alle 10:00

Sull'argomento si verseranno fiumi di parole, ma in fondo quello che importa maggiormente è che una parte di terrorismo islamico dilagante con radici ben lontane nel tempo si sia disgregata anche se facilmente rimpiazzata da altre pedine che lavorano nella fittissima rete di Al Qaida. Tuttavia, il dato più importante è costituito dal fatto che occorrerebbe distinguere almeno due tipi di terrorismo. Il terrorismo che potrebbe essere stato smantellato è quello che Magdi Cristiano Allam definisce "il terrorismo dei taglia-gola", dei cosiddetti "jihadisti", di coloro che non hanno nessuna considerazione per la sacralità della vita, della dignità della persona e della libertà di scelta, quello degli islamici radicali sempre latente, quello delle bombe e degli attentati. Questo terrorismo può venire soppiantato ma al contempo alimentato niente meno che da un modello di terrorismo ben più subdolo e pericoloso, più moderato, quello legato alla quotidianità, quello che incombe sulle nostre vite ogni giorno nella misura in cui l'uomo permetta di far costruire una moschea, un luogo di culto o un tribunale islamico nelle nostre città, di far entrare immigrati senza una politica costruttiva per arginare il più possibile i clandestini, di farsi fare il lavaggio del cervello tale da permettere l'abolizione dei crocifissi nei luoghi pubblici, di concedere agli stranieri di non rispettare le leggi del Paese ospitante. Questo può essere considerato il vero terrorismo del futuro che a furia di sottovalutarlo ci può condurre a quella che la scrittrice toscana lungimirante Oriana Fallaci, ancora in vita, definiva "la lenta ed inesorabile islamizzazione dell'occidente", un percorso senza fine, inarrestabile e continuativo come un'insistente goccia d'acqua che se non fermata in tempo può causare un'inondazione senza speranza di salvezza.

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