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Cappuccetto Rosso il narratore fa la differenza

4 Maggio 2011 alle 15:20

C'era una volta Cappuccetto Rosso che camminava nel bosco per andare a trovare la nonna. Lungo il percorso incontra un povero lupo da tempo a digiuno che chiede a Cappuccetto Rosso se casomai si fosse persa, lei gli spiegò quale fosse la casa che andava cercando e il lupo che conosceva la casa della nonna gliela indicò. Cappuccetto Rosso riprese la sua strada, senza nè un grazie nè un tozzo di pane a quel povero lupetto. Giunta a destinazione la nonna non c'era più, il povero lupo se l' era dovuta mangiare, stava letteralmente morendo di fame.... Inoltre ad essere onesti, aveva già un passo nella fossa per quanto fosse malata e poi è nella sua natura. Il lupo si sostituisce alla nonna e tenta di mangiarsi quell' ingrata di Cappuccetto Rosso ma viene fermato e ucciso da un cacciatore sopraggiunto per i rumori uditi. La fiaba la conosciamo tutti e i fatti non sono stati stravolti, l'interpretazione invece l'ho voluta paradossalmente personalizzare, ho trasformato però il lupo nel protagonista, il cacciatore nel cattivo di turno e Cappuccetto Rosso in una stronza se al posto di una fiaba avessi narrato un fatto storico? Se spiegassi a degli studenti la storia mettendoci del mio in una scuola? Purtroppo capita che la politica finisca dove proprio non ci deve stare, la scuola è uno di quelli.

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