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Basta bombardamenti, ma subito/ 2

4 Maggio 2011 alle 12:30

Sono contrario alla guerra di Libia, perché insensata e per noi autolesionista. Le guerre si fanno per difesa del territorio o perché ritieni interesse nazionale farla (vedi Afganistan). Siamo in ballo, allora balliamo. I nostri bombardamenti sono la logica conseguenza del sì detto un mese fa. Abbiamo stracciato un trattato d’amicizia, che fra l’altro risolveva una brutta pagina della nostra storia. Trattato stipulato con un dittatore, come tanti paesi “candidi” hanno e avranno, per l’interesse e la tutela dei suoi cittadini: non è uno scandalo, è la norma. Abbiamo calpestato noi stessi prima ancora che la Libia. In questa guerra dovevamo restare neutrali senza appellarci all’ONU o all’intervento umanitario, prendendo per i fondelli tutti, poichè non esistono guerre belle. Non ci crede nessuno e alimenta la favola costituzionale delle guerre di pace. Un ossimoro odioso che rende l’Italia un paese, non una nazione. Il pasticcio Libico ha due caduti: l’adesione istintiva all’Europa e il governo. Anche la Lega è in ritardo e non può mettersi a strillare ora. Doveva farlo a suo tempo, non adesso.

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