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Si ricuce? Non si ricuce? Comunque una pena

3 Maggio 2011 alle 15:20

Salvatore Merlo scrive:”E’ quasi inevitabile che i due si vedano, ma sarà solo dopo che la classe politica intermedia avrà siglato un accordo”. Il nocciolo duro della scombiccherata gestione della politica in Italia è mirabilmente racchiuso nel:”... sarà solo dopo che la classe politica intermedia avrà siglato un accordo”. Questo non perché la classe politica intermedia non sia necessaria, anzi fondamentale per l’efficienza e l’efficacia di una qualsiasi coalizione, figuriamoci poi se di governo, ma perché, da noi, molti, forse troppi, dei suoi soggetti perdono di vista la valenza del quadro generale e sono attratti dalla cura del loro particolare. Cura che si accentua e cresce quando si pensa, a torto o a ragione, che la leadership naturale e riconosciuta del capo possa essere, per i motivi più vari, in fase calante. Vale per il Cav. ma anche per Bossi. Cioè la classe politica intermedia nostrana prima pensa a sistemare se stessa, poi si vedrà. La linea Calderoli non è l'espressione di una virtù. La politica estera, terreno dove in tutto il mondo si hanno le maggiori affinità e convergenze tra i governi e le opposizioni, per il superiore interesse nazionale, da noi è diventata motivo di scontro e discordia tra gli stessi soggetti del governo, per motivi elettorali e per lotte intestine. L’immagine, la credibilità e l’affidabilità del sistema paese non ci guadagnano. Si parla di politica estera, altro che Ruby.

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