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Pensieri caldi sulla morte di Bin Laden

3 Maggio 2011 alle 15:00

Sulla morte e sull'uccisione di Bin Laden, il re del terrorismo islamico, verranno spesi fiumi di parole. A caldo mi affiorano due repentini pensieri che si riferiscono agli Usa ed al futuro comune di tutti. Gli americani che sono riusciti ad acciuffarlo definitivamente senza un minimo dubbio e con felicità estrema hanno da subito festeggiato la sua scomparsa dalla terra più simbolicamente che realmente in quanto tutti sappiamo che la rete terrorista islamica è molto fitta e parte da molto lontano e che morto Osama se ne fa un altro. Simbolicamente gli Usa festeggiano la propria vendetta personale nei confronti di tutti i morti nella più disastrosa sciagura degli ultimi tempi tradotta nell'11 settembre 2001. In questo caso i festeggiamenti possono essere giustificati, anche se ritengo che non si dovrebbe augurare la morte a nessun essere umano. Forse era destino che dovesse fare questa fine e che non dovesse raccontare al resto del mondo le manovre ed i segreti dietro l'11 settembre, ma forse non ce l'avrebbe mai detto. Ora a giochi fatti dobbiamo soltanto interrogarci sul futuro, se per caso fosse già stato previsto un piano post mortem e se vi saranno delle conseguenze mondiali a livello di attentati. L'attenzione dovrà essere altissima.

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