cerca

Il destino di dittatori e terroristi

3 Maggio 2011 alle 19:30

Terroristi d'alto rango e dittatori sanguinari dovrebbero mettere in conto fin dall'inizio il poter finire ammazzati. Fa parte del ruolo che si sono scelti. Essendosi posti fuori del diritto degli Stati e messi contro i loro stessi cittadini, avendo insomma infranto la struttura della politica e del diritto statuale, non possono più essere trattati come criminali e le democrazie sono obbligate a farli fuori, pena processi penosi come quello a Milosevic, dove il tiranno troverà sempre il modo di dare scacco alla giustizia, perché agisce senza regole laddove è giudicato con molte e spesso opinabili leggi non riconosciute universalmente valide, perché può giocare a suo vantaggio le carte nascoste che la politica deve adoperare a volte. Allora non c'è alternativa all'eliminazione fisica. Non piace ma è giusto così.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi