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Happy days Fonzie-Jovanotti

3 Maggio 2011 alle 08:00

Gli antagonisti di sinistra sono sempre in quotidiana competizione con la propria intelligenza e sentono indeferibile l'impellenza di pronunciarsi su tutto lo scibile umano. Sono persone cosiddette "impegnate", talmente prigioniere del loro "impegno civile", che si privano dell'ora d'aria quando sarebbe opportuna per dare libertà alla mente e lasciarla tracheggiare nell'ozio, che non è sempre un disvalore, ma un soccorso vitale per evitare gli stress-test ai neuroni ed indurli alla saggezza del silenzio e tolleranza. Jovanotti ha dunque messo sotto accusa "Happy Days". Al tempo ero un liceale, e Fonzie era un'icona a destra quanto a sinistra, quanto tra le femministe: nessuno saltava una puntata ed il giorno dopo era una continua caccia dei probabili Fonzie, Potzie, Cunningham tra i banchi di scuola. E' vero...a distanza di tanti anni se mi rivedo una puntata di quelle, forse anche a me resta solo il sapore della nostalgia e del ricordo dei tempi, magari nulla di più. E questo per dire che in qualche modo ogni cosa è figlia del suo tempo e che quella cosa ha valore per ciò che essa rappresentava all'epoca e che va giudicata e rivisitata sociologicamente ed intelelettualmente con lo spirito di chi al tempo aveva 18 anni o poco meno. Perchè il rischio è troppo grande, caro Jovanotti: chissà a distanza di 30 anni quante potrebbero essere le "vaccate" a te attribuibili con gli occhi e le orecchie di quanti giudicheranno le tue canzonette.

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