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Libertà e diritti

30 Aprile 2011 alle 12:00

Dio è illimitato e, fin dalla sua creazione, dopo la vita, donò all'uomo anche una libertà illimitata. La libertà infinita ad un essere finito? Doveva essere proprio stanco, dopo tutto quel lavoro! Lavoro, per giunta, su un mondo finito, minuscolo, con parametri opposti a quelli di sempre, dell'eternità... Ed ora che l'uomo ha ammazzato Dio (così dicono i più bravi, con la sufficienza sprezzante dei migliori), si è impossessato della miniera immensa dei diritti. E scava, scava... scende sempre più in basso. E, nel buio totale, scambia la pena del lavoro per un "diritto". Ma che libertà è questa, se il lavoro non c'è e uno è impossibilitato a riscattare la pena cui l'ha condannato il Massimo Fattore? "Dio! Dio! Dio! Se lo vedessi! Se lo sentissi! Dov’è questo Dio?"

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