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Decisioni repentine?

30 Aprile 2011 alle 18:00

Continua, a mio parere la vulgata, delle decisioni repentine, di improvvisi cambi di rotta. Continuo a pensarla diversamente. Il governo stava solo aspettando il momento per reinserirsi nell'affare Libico (si affare nel vero senso della parola) da cui era stato estromesso abbastanza brutalmente da "alleati" senza scrupoli. Insomma o si rientrava in gioco ora o mai più, e quindi addio ai contrattini libici per Eni e Finmeccanica. Contrattini che fanno schifo, evidentemente, alla nostra opposizione e al capo dello Stato, ma non, che strano eh, ad inglesi e francesi, e su queste cose mi fido più egli inglesi e dei francesi che delle nostre elites di potere ma non di governo. Questione Lega; la Lega ha fatto la sparata pensando che non si andasse in parlamento, se ci si andasse a mio avviso voterebbe col governo, il tempo per un aggiustamento c'è sempre. Questione Parmalat, io aspetterei a dare giudizi, io mi chiedo, però, ma il sistema industriale italiano dov'è stato in questi ultimi, diciamo, 5 anni? La Marcegaglia piange, Montezemolo pontifica, ma non mi pare che nessuno dalle parti di confindustria si sia alzato e abbia detto "Oh c'è la Parmalat sul mercato potrebbe essere facilmente scalata, la mettiamo in sicurezza? Aspettavano come al solito l'aiutino del governo?Ma se il sistema industriale e finanziario italiano non riesce a trovare 3 mld di euro di cosa stiamo parlando?

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