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Nel bene e nel male

28 Aprile 2011 alle 20:00

Berlusconi ha fatto bene a dire, sul nucleare, quello che molti italiani pensano. Dopo la tragedia giapponese, l'anniversario di Chernobyl, le amministrative alle porte ed il referendum insistere sul nucleare non sarebbe stato saggio. Anche chi è favorevole al nucleare sa che bisogna aspettare per riproporlo, pena la sconfitta del progetto. Un gesto politico e l'opposizione, rimasta spiazzata, adesso urla al lupo al lupo. Per quanto riguarda il nostro apporto ai bombardamenti in Libia credo che ci fosse poco da resistere. O lo facevamo subito, Germania docet, oppure, legati alla Nato non potevamo stare in mezzo al guado. L'immediato appoggio di Napolitano, l'accodarsi solito del Pd, che sempre ritorna all'Onu per una qualsiasi decisione, hanno fatto precipitare la situazione. La Lega ha ragione nel dire di non essere stata informata e male ha fatto Berlusconi a ritenere di gestire in solitudine una così controversa decisione. Adesso il Pd chiede un confronto parlamentare per vedere se il governo ha ancora la maggioranza. Il Pd dimentica che quando governava e si dovevano decidere interventi militari, solo con l'appoggio dell'allora opposizione riusciva a non cadere. Il tempo, purtroppo offusca le menti più lucide. Caro Ferrara, questa guerra non si doveva fare, come lei ha sempre sostenuto. Ma ormai ci siamo dentro fino al collo e quindi l'unica speranza rimasta è quella che almeno i nostri aerei non facciano troppe vittime. Qualcuna ci sarà fatalmente.

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