cerca

Del perchè non si può decidere sulla morte

28 Aprile 2011 alle 15:37

Come si fa a decidere ora come un giorno di comporterai davanti a una croce, a un dolore, a una malattia? Come si fa a sapere come si sentirebbe chi ti sta vicino? Potrebbe sostituirsi a te, su indicazioni date quando tu, magari, non avevi mai visto una croce neanche da lontano? E un medico, decide scientificamente cosa è giusto? Mi pare un calderone pazzesco, irrispettoso del mistero della vita, mi pare presuntuoso tutto questo. A fatica comprendiamo e affrontiamo la sofferenza, la nostra e quella altrui, e ci mettiamo in testa di pianificare anche come morire e chi decide cosa...Non sappiamo gestire quello che conosciamo e vogliamo per forza disciplinare quello che non conosciamo. Mi viene in mente quello che mi disse una volta una zia di mia madre, a cui ne erano successe di tutti i colori: se una mattina ce ne andiamo al mercato con la nostra croce caricata sulla schiena, per fare a cambio con quella di un altro sai come va a finire? Ciascuno si guarda bene attorno, poi si riprende la sua croce sulla schiena e ritorna a casa con quella.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi