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A proposito dell'acqua

27 Aprile 2011 alle 13:00

Seguo da alcuni giorni la vicenda della "privatizzazione dell'acqua" senza certezze ma sforzandomi di capire. Leggo i soliti slogan della intellighenzia di sinistra che ha solo certezze "l'acqua è di tutti e non si tocca" e rimango infastidito. Allora cerco di trovare accostamenti e pensieri semplici; mio padre diceva "l'acqua e il pane sono la vita". Mi capita di andare dal panettiere , vedo delle pagnottelle profumate e fragranti e ringrazio Dio che il pane non sia prodotto dallo stato, dalla regione o dal Comune ma da un volonteroso e bravo "privato" che si alza alle 3 di mattina per infornarlo, ma forse l'intellighenzia non sarebbe d'accordo. Poi ancora penso: tutti a difendere l'acqua come bene primario e quindi non commerciabile e poi quasi tutti in coda al supermercato a comprare acqua "minerale" prodotta dai privati perché quella distribuita fa schifo. Non sarebbe il caso di chiedere, magari con uguale convinzione, stato o privati che sia, di avere acqua buona e senza sprechi che possa essere bevuta senza consumare milioni di bottiglie oltretutto di plastica?

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