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L’antiberlusconismo che fa impazzire

26 Aprile 2011 alle 20:30

Alfonso Berardinelli scrive: “E’ quello che assegna alla persona e alla personalità di un uomo la causa prima, se non l’unica, dei presenti mali italiani”. Non è esattamente così. L’autentico motivo dell'antiberlusconismo, il motore dell’avversione, lo studium sanguinis, risiedono nella consapevolezza degli avversari, che il Cav. è l’unica persona, il solo vero ostacolo che si frappone tra loro e il potere. Dal 1994, quando, un solo uomo, quell’uomo, mandò in frantumi le certezze di una parte che si era già seduta a tavola, con l’acquolina in bocca in attesa dell’opulento pranzo cucinato dalla scomparsa dei partiti della prima repubblica. Dovettero alzarsi precipitosamente, tra un rovinar sinistro di poltrone e seggiole, increduli e sbigottiti. Impazzirono e, non sono ancora rinsaviti. Dei presenti mali italiani gli importa ben poco, anzi sono utili alla loro opera di demonizzazione. Guai se le cose andassero meglio. Alfonso Berardinelli cita Curzio Maltese che scrive: “L’unica strada per il cambiamento, è tornare a essere umili, guardare agli italiani come sono e, non come li vorremmo”. Buone parole ma, anche se per l’Italia sarebbe un fatto positivo, capisce Curzio Maltese che la sinistra ed affini, non se le possono permettere? La riprova? Gad Lerner e l’Infedele di stasera. La disperazione dell'unico argomento.

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