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Diveniamo ciò che siamo. Con i nostri sogni

26 Aprile 2011 alle 18:00

Che mai succede a un mondo così piatto? Che mai risulterà da cuori di ferro? Tutto sta volando via, si sta sgretolando. E ciò che è più grave non è il fatto di conformarsi, abituarsi, omologarsi: ma non esserne consapevoli. Stiamo cadendo, come statue in rovine. Che fine ha fatto la poesia, la bellezza, la volontà? Siamo impermeabili, ormai, a qualsiasi valore. L'Italia decide di bombardare in Libia: è solo una notizia di cronaca. Già, ecco il punto. Torniamo a sognare. Emozioniamoci, urliamo senza vergogna. Non dobbiamo assestarci, mostrandoci scimmie di noi stessi. Non vogliamo essere spettatori, ma veri protagonisti della nostra vita. Diveniamo ciò che siamo! Facciamo valere la nostra personalità. E lottiamo. Lottiamo per le nostre idee. Un tempo morivano per un'idea, ora si sta appisolati sul divano senza pensare. Troviamo questo equilibrio. Senza troppe pretese, senza troppe manifestazioni, senza chissà quale atto. Basterebbe, quando prendiamo un caffè, decidere se lo si vuole con lo zucchero oppure no. Senza imitare la scelta del vicino al bancone. Ripartiamo da qui, ripartiamo da ciò che siamo.

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