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Oh mia patria! sì bella e perduta

25 Aprile 2011 alle 16:02

Abbiamo litigato per mezzo secolo tra filoamericani e filosovietici per decidere chi avrebbe gestito il capitalismo, senza curarci di quanto accadeva fuori. Ora siamo divisi tra filoamericani dems e filoamericani reps, mentre McCain va a Bengasi a dire “miei eroi” ai ribelli e Donald Trump dice che chi vince la guerra è padrone di una nazione e si prende il petrolio. L’Italia aveva un trattato con la Libia dove si impegnava a non concedere il suo territorio per attacchi di alcun tipo. Gli americani non hanno neppure dovuto chiederci se il trattato valeva ancora, perché la sinistra ha minacciato subito di insorgere ( già dal Risorgimento, tanto caro a Napolitano, il Presidente che difende la Repubblica, i nuovi patrioti hanno tratto questa nuova parola) e di “ribellarsi” contro il “dittatore”. E col Cav. azzoppato da una campagna infame lanciata da Repubblica e ripresa dai giornali british che tanto ci amano, Frattini si è precipitato a offrire le basi. Non lo avesse fatto, avremmo avuto manifestazioni stile G8 di Genova in tutt’Italia contro il “dittatore” e se ci fosse scappato il morto o anche qualche contuso, il nuovo papa Obama si sarebbe affacciato da Facebook e dalla Cnn a dire che era atroce quanto accadeva in Italia, se ne andasse il dittatore! Sarebbe bastato un soffio di resistenza e saremmo stati bombardati, alla faccia del patrimonio culturale a cui tiene tanto la nostra bella sinistra a cui sta tanto a cuore la dignità.

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