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Il ballo sul Titanic

25 Aprile 2011 alle 18:30

"Dopo Torino, arriva la sentenza del tribunale di Modena su sette aziende, confermando che il contratto in vigore è quello del 2008". Così il segretario generale della Fiom-Cgil, Maurizio Landini, ha commentato l'accoglimento del ricorso presentato dal sindacato contro l'applicazione del contratto nazionale dei metalmeccanici del 2009, non firmato dalla Fiom. Ed il caso Mirafiori è finito anch’esso in mano ai magistrati, come se non bastasse tutto il resto. Adesso la Cgil si oppone all’apertura dei negozi il 1° maggio in un momento di palese stasi delle vendite. C’è da domandarsi se in questo paese esistano ancora regole affidabili, anche di natura pattizia, che consentano a noi tutti di poter regolare le nostre correnti attività nel campo economico, professionale, amministrativo e comportamentale nella maniera più efficiente senza che le medesime debbano continuamente essere certificate dal sindacato o addirittura dalla magistratura, essendo oramai venuto meno il senso della realtà. E’ accettabile che nel contesto di crisi economica, e quindi occupazionale, irreversibile in cui il paese si dibatte, soprattutto per i costi del sistema oberato da una evasione fiscale senza limiti nonché da una politica energetica costosissima, una minoranza sindacale si opponga anche all’indispensabile riallineamento della produttività delle aziende agli standards del mercato internazionale, in cui le medesime sono costrette competere, scegliendo la strada del tanto peggio? Se qualcuno si volesse togliere ogni illusione basterebbe limitarsi a confrontare il totale delle ore effettivamente lavorate per singolo dipendente per anno in Italia, Europa, Stati Uniti per tagliare corto ad ogni interpretazione di parte. Altro che polemiche in sindacalese!

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