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Nuova costituzione ungherese

23 Aprile 2011 alle 10:50

Leggendo i principali quotidiani italiani, si ha l'impressione che la nuova Costituzione ungherese sia un testo oscurantista, preparato e approvato da una qualche setta politica nazionalsocialista. Come ha notato Luigi Amicone su questo giornale, la nuova Costituzione ungherese costituisce uno scandalo in quanto 1) riafferma la difesa della vita dal concepimento (senza per questo proibire l'aborto), 2) ricorda nel preambolo le radici cristiane dell'Ungheria (senza trasformare un paese ultrasecolarizzato in un'improbabile teocrazia), 3) esce dal vicolo cieco del buonismo assistenziale, affermando il principio che il rapporto fra Stato e cittadini è un intreccio di diritti e doveri (che non significa la fine dello Stato sociale, ma il riconoscimento che i cittadini devono contribuire a renderlo finanziabile). Il governo di centro-destra ungherese ha varato una Carta fortemente innovativa, per nulla legata al 19. secolo ma anzi consapevole dei gravissimi problemi sociali dell'Ungheria di oggi. Invece di isolare l'Ungheria e paventare inesistenti svolte autoritarie, l'Europa senza radici farebbe bene a fare un esame di coscienza sulla sua arroganza e supponenza nei confronti di chi tenta di deviare dal suo modello filosofico dominante.

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