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Se a Berlusconi non fosse mai...

22 Aprile 2011 alle 19:00

Se a Berlusconi fosse mai venuto il dubbio, dalle ultime elezioni, di aver "giocato" con il suo elettorato, facendosi passare per qualcuno, poi notevolmente cambiato. Il trasformismo lo possiamo apprezzare soltanto da Arturo Brachetta, e in politica può far male. Continuare a battere che il suddetto Premier,per il solo fatto di essere stato eletto, abbia diritto a completare la Legislatura..rappresenta una "forzatura"e non soltanto etica. Il 150enne italiano, al momento, "piange" per questo protrarsi di un quadro politico che il Paese non merita di vivere."Comunista" o no, ma...dover arrivare a dire "...meno male che Giorgio (Napolitano) c'è"...è tutto dire. Davvero curioso, inoltre, questo Premier che sembra quasi, da "unto" dichiarato, a voler soccorrere ai problemi della Società a...suon di barzellette come fossero moderne "parabole" da etica consumistica? Quanto al peggio...è poi sentire le "motivazioni" di tutto l'entourage (moderni discepoli), che si "attorcigliano"...nel difenderlo (chissà un domani, come la gireranno?). Non è possibile che un Premier, in una Terra di millenaria Civiltà, possa e debba sottostare "soltanto" a soluzioni di rilevanza penale...ne soffre la Comunità tutta. La seconda carica dello Stato, anche nel 2011, deve avere "presenza specchiata" (barzellette comprese) e qui, istituzionalmente...gli specchi sono stati tutti nascosti. Il vento riformista del Nord Africa potrebbe riservare ancora sorprese?

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