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La leggerezza della carne, il peso delle idee

22 Aprile 2011 alle 11:30

Detto davvero senza ruffianeria, senza esagerazione, senza malizia, senza enfasi apologetica. Detto davvero con grande sincerità, con onestà intellettuale, con enorme spirito costruttivo verso qualsiasi libertà di espressione. Detto (infine) che esso è l'unico spazio dove - al di là delle verità mediatiche - sento esprimere un punto di vista nè accondiscendente, nè militante, nè convenzionale, credo che Giuliano Ferrara - oltre che quando scrive (sempre con arguzia, ma a volte cripticamente e a volte con prolissità) soprattutto quando parla a Radio Londra per quegli stringati 5 minuti - abbia un forza comunicativa e una capacità di sintesi così penetrante che è raro vedere oggi in televisione. E' molto che non scrivo su HPC (ovvio che lo leggo) e non mi interessa eccessivamente vedere pubblicato questo intervento. Mi interessa invece che giunga a Giuliano un messaggio, il mio tra i tanti, che lo invita a continuare come fa: con la moderazione linguistica nell'approccio ai problemi, ma con la potenza della ragione e dei fatti inconfutabili nel racconto dei misfatti che passano per verità inoppugnabili.

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