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L'italia co-produce l'energia atomica all'estero per ri-comprarla

21 Aprile 2011 alle 10:00

Probabilmente è giusta l’idea di sospendere per un certo periodo di parlare di centrali nucleari, in quanto le chiacchere sono più dannose dei dati di fatti. Ma una domanda faccio: quante vittime, in realtà, ci sono state a causa delle esplosioni delle Centrali giapponesi e della radioattività emessa (credo: nessuna, finora) a fronte del disastro naturale di un terremoto catastrofico del massimo livello con decine di migliaia di vittime? Dalla constatazione dei fatti, infatti e tenendo conto che quelle centrali sono di vecchia generazione tecnologica, meno sicura, risulta che le centrali nucleari in costruzione attualmente siano il sistema più sicuro, pulito ed economico da utilizzare specialmente proprio nel caso di economie meno floride. Constatando inoltre pragmaticamente che l’Italia è attorniata da muri di centrali atomiche al di là della Alpi (tra l’altro co-finanziate dall’Italia), dalle quali, stupidamente, compra a più caro prezzo l’ energia prodotta, il fatto di essere gli unici ad aver abrogato per legge nel territorio nazionale tale beneficio non ci fa essere i più furbi o preveggenti...

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