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Oligarchi senza popolo

20 Aprile 2011 alle 18:00

L'aspetto davvero paradossale e, peraltro, unico della situazione politica italiana è che l'oligarchia dominante (per oligarchia o élite dominante, intendo coloro che orientano il senso comune e hanno accesso illimitato alle orecchie di chiunque possa prendere decisioni che modificano la distribuzione generale dei beni e degli oneri collettivi) si trova per la prima volta estraniata dalle stanze decisionali da un uomo e da una cordata di persone di fatto storicamente estranee a questa oligarchia e legittimate unicamente dalla loro capacità , se non di orientare i valori generali, ma almeno di parlare il linguaggio della cultura popolare, quella tanto detestata dalla élite dominante, la cui forma essenziale di auto legittimazione nasce dall'idea di avere una missione emancipatoria del popolo dalla sua stessa cultura elementare e appiccicosa. Questo e non altro, credo, spiega l'odio furibondo per Berlusconi.

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