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Marcia indietro nel nucleare

20 Aprile 2011 alle 16:30

I giornali dell’opposizione pronti a ironizzare sulla decisione del governo. Ma hanno ragione, costi quel che costi. E’ il trionfo della demagogia, che ispirò a Churchill quel disperato aforisma sulla democrazia come la scelta meno peggiore. Ma si, niente più nucleare, tuffiamoci nell’energia pulita, investiamo nelle energie rinnovabili. Mica vogliamo per puntiglio farci fregare dai Bersani e dai Di Pietro dopo Fukushima . Qualcosa ci ha insegnato Chernobil! Ci arriva pure un cretino! Ma siamo proprio sicuri che gli italiani non se la siano fatta un'idea sulla magia delle rinnovabili?

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