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Il pdl resti fermo nella giustizia ma stoppi i suoi pasdaran

19 Aprile 2011 alle 13:00

E' vero che per un manifesto dove è giusto prendere decisissime distanze-"Via le Br dalle procure"- si è prestato il fianco per un'altra battaglia antiberliusconiana coinvolgendo uomini a lui vicini, mentre Tartaglia che lanciò una statuetta ferendo il Premier Berlusconi, la sinistra cattocomunista e intellettuale diede pelosamente solidarietà tra ilarità e soddisfazione mal celata da certuni dell'opposizione. Ma i vertici del Pdl raccomandino di frenare lingua e atteggiamenti che potrebbero creare soliti equivoci che alzerebbero polveroni che coprirebbero l'insipienza e l'irresponsabilità di una opposizione, anche extraparlamentare, arida e senza progetti. E' comprensibile l'insofferenza per un clima avvelenato dai giustizialisti ma è bene che le responsabilità siano chiare. Il campo degli indignati e dei neo moralisti "chiacchera e distintivo" lasciamolo a loro, di contro va riconquistato il campo, anche piazze e palasport d'Italia, dei fatti e delle ragioni che contribuiscano positivamente alla crescita del Paese. E questo tranne quelle oneste eccezioni di uomini della sinistra riformista, solo un movimento liberaldemocratico e riformista come il Pdl e dintorni lo può assicurare. Certamente vigili e decisi a difendere la libertà e la democrazia, pasdaran che ragionano solo di "pancia" qui sono solo dannosi.

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