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Cultura gay e Natura

14 Aprile 2011 alle 12:29

Dopo aver ascoltato le considerazioni del direttore a Radio Londra, a proposito delle eccessive pretese della cultura gay (matrimonio, adozione), rilevo il solito equivoco in cui cadono i conservatori etici, cioè scambiare la propria cultura per legge naturale. Per fortuna la Natura, quella vera, osservabile empiricamente e non dedotta da filosofie "razionali" o testi sacri, non si fa "moralizzare". Ad esempio, fra i mammiferi e anche fra le stesse culture umane, la poligamia è di gran lunga più diffusa della monogomia. Dovremmo dunque abbandonare il matrimonio monogamico, in ossequio alla "morale naturale" del direttore, e far largo a tradizionalisti islamici o animisti sub-sahariani?

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