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Cognome doppio, bifronte e pensiero a senso unico

14 Aprile 2011 alle 12:32

Se non fosse “very sad”, potremmo riderci sopra, Italia 2011: Asor Rosa, formazione marxista, vicino alle posizioni operaiste di Mario Tronti, curriculum formidabile e prestigioso, se ne esce sul Manifesto con:”Ciò cui io penso è invece una prova di forza che, con l’autorevolezza e le ragioni inconfutabili che promanano dalla difesa dei capisaldi irrinunciabili del sistema repubblicano, scenda dall’alto, instaura quello che io definirei un normale "stato d’emergenza", si avvale, più che di manifestanti generosi, dei Carabinieri e della Polizia di Stato, congela le Camere, sospende tutte le immunità parlamentari, restituisce alla magistratura le sue possibilità e capacità di azione, stabilisce d’autorità nuove regole elettorali…”. Pensate che come delirio possa bastare? Macché, sentite cosa replica, si fa per dire, ai rilievi del Direttore: “Chiedere che le forze sane dello stato gestiscano il processo di transizione alla fase di un normale confronto democratico è la cosa più lontana da un’idea di progetto eversivo. Non credo che appellarsi ai Carabinieri e alla Polizia sia diventata una manifestazione di antidemocrazia: pensavo che le forze dell’ordine ci fossero per difenderla". Perfetto: per difenderla in primo luogo dalle sua frustrata megalomania.

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