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15.000 processi a rischio prescrizione? Basterebbe che i magistrati rinunciassero a 15 giorni di ferie

14 Aprile 2011 alle 12:33

L'Associazione Magistrati si lacera le vesti per i 15.000 processi a rischio prescrizione per effetto dell'entrata in vigore della prescrizione breve. Degli altri 150.000, che ogni anno si prescrivono, non cale niente a nessuno. Io avrei una proposta. I magistrati vanno in ferie (ennesimo privilegio fra i lavoratori dipendenti) dal 23 luglio al 15 settembre di ogni anno. Aggiungendo i 5 giorni di festività soppresse, fanno quasi due mesi di ferie. Se rinunciassero a 15 giorni di ferie, tenuto presente che i magistrati sono circa 9000, si recupererebbero 4.500 mesi di lavoro. Se poi si tiene conto che circa 150 magistrati sono imboscati nei più vari ministeri (non solo quello della Giustizia) a fare lavori (capo di gabinetto, addetto all'ufficio legislativo ecc.) che niente hanno a che vedere con quello di emettere sentenze, o si fanno distaccare come consiglieri giuridici presso le ambasciate più prestigiose (a Londra, Madrid, Parigi, guarda caso nello Zimbabwe no), o fanno gli "assistenti di studio" dei giudici Costituzionali, attività che ben potrebbe essere svolta da assistenti universitari, si potrebbero recuperare almeno altre 100 unità lavorative che, moltiplicate per 11 mesi, darebbero altri 1100 mesi di lavoro. In totale, rinunziando a questi piccoli privilegi, si ricaverebbero (4500+1100) 5600 mesi di lavoro all'anno. Nel tempo recuperato si potrebbero fare non solo i 15.000 processi su cui si spargono calde lacrime ma anche qualcuno degli altri 150.000 di cui non si ricorda nessuno.

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