cerca

Quote rosa e nere

13 Aprile 2011 alle 18:00

Quote rosa per le elezioni quote rosa nei consigli di amministrazione, Cameron si lamenta per i pochi neri ammessi a Oxford, e via di questo passo. Coloro che plaudono le “quote” si sono mai chiesti che può capitare che vengano escluse persone meritevoli per far posto ad altre persone aventi come unico merito il sesso o il colore? Vi propongo un paradosso: tra i bocciati nelle scuole dell’obbligo e agli esami universitari il 30% deve essere donna. Non scandalizzatevi, in fin dei conti si presenterebbe né più né meno che la stessa possibilità che si presenta nelle “quote positive”: una persona meritevole viene escluso per colpa del sesso o del colore. Non sono così ottuso da negare l’utilizzo di posizioni preminenti da parte di uomini e bianchi ma credo che un solo parametro sia sbagliato. Per esempio, per le liste politiche perché non completare il parametro del sesso con quello del numero di iscritti ad un partito di quel sesso? Se gli iscritti ad un partito (non importa se uomini o donne) rappresentano una certa percentuale questa stessa percentuale deve ripetersi nei candidati che vengono presentati (ovviamente con un più o meno 10%: l’intelligenza non viene distribuita col bilancino): le donne iscritte al partito XY sono il 70%? Bene che siano il 70% anche nelle liste; ma se sono il 10% tali rimangano anche nelle liste. A me sembra semplicemente sensato.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi