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Dei delitti e delle pene. E delle altre amenità

13 Aprile 2011 alle 21:00

Beppe Severgnini ritorna sulla prescrizione breve anche oggi, dichiarandosi colpito dalla mancata sollevazione popolare in difesa dei processi di Viareggio, L'Aquila, Torino, Napoli, ecc. Gli ho inviato il seguente commento:"Caro Severgnini, mi sembra che lei abbia una scarsa stima dei suoi lettori. I quali, semmai accogliessero a pié pari il suo invito - oggi in primo piano su Italians - a trasformare un sospetto in una vera e propria sollevazione popolare, finirebbero per sembrare degli idioti - son sicuro - pure a lei. Peraltro un sospetto, come sovente accade, più sintomatico della malizia di chi osserva che non dei vizi di chi è osservato. A quanto pare che il processo per la strage di Viareggio, anche con la nuova normativa, non si prescriva prima del 2032. E che la stessa cosa, più o meno, accada per il processo a L'Aquila, e per gli altri. E pare pure che - a conti fatti col mio pallottoliere - la prescrizione breve accorci al più di qualche mese gli attuali decenni richiesti da ogni singolo procedimento. Insomma, se sollevazione s'ha da fare, non converrebbe innanzitutto sollevarsi dalla mistificazione? E se son tempi d'emergenza, che emergenza sia: ma dalla palude della dabbenaggine. Concorda?

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