cerca

Una domanda non peregrina per rispondere a una domanda peregrina

12 Aprile 2011 alle 11:00

Beppe Severgnini, in una delle sue risposte sulla rubrica Italians, invita il premier a dimostrare la sua buona fede rinunziando ad avvalersi della legge sulla prescrizione breve. Gli ho inviato il seguente commento:" Ma se Berlusconi accogliesse il suo invito a non avvalersi della legge sulla prescrizione, la sua opinione su questa legge, caro Severgnini, migliorerebbe o no? Poiché: se no, non si capisce a cosa serva il suo invito; se si, non si capisce per qual motivo la legge sarebbe migliore. La mia domanda non è peregrina, tutt'altro. Perché ritengo che il vero malcostume che affligge il paese non è tanto il bunga bunga, né le "leggi ad personam", né l'elenco d'imputazioni del premier, né la decadenza morale che questo comporterebbe a detta di tanti. Ritengo, piuttosto, che il vero malcostume sia la malafede. E la decadenza morale che la malafede comporta. E le conseguenze della decadenza morale provocata dalla malafede: che vanno dal perduto senso della serenità di giudizio, alla dietrologia dell'interesse politico travestita da senso morale, via via fino a certe storture della magistratura che, nascosta dietro il principio dell'obbligatorietà dell'azione penale, è riuscita - guarda un po' - negli ultimi mesi a trovare il tempo di scrivere ventimila pagine per un processo nel quale mancano le vittime e non, per dirne una come esempio, a trovare il tempo di scrivere due righe per tenere in carcere un criminale. Le par poco? E dunque: se Berlusconi accogliesse il suo invito a non avvalersi della legge sulla prescrizione, la sua opinione su questa legge migliorerebbe o no?"

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi