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Pensieri oziosi di un ozioso

12 Aprile 2011 alle 19:30

Non so se avete fatto caso, ma il dibattito politico sui migranti (o clandestini o profughi a seconda delle circostanze di chi parla) si ferma sempre al primo momento: li accogliamo o no? I politici e la società civile si accapiglia con grande energia sull'opportunità o meno e sulle possibilità di tenerceli in casa, sulla moralità e/o l'ipocrisia degli avversari, e via dicendo. Io, che sono un povero di spirito, mi chiedo: ma cosa avviene di tutti gli immigrati che vengono accolti, indipendentemente dalle motivazioni (profughi o meno)? Nessuno parla mai del cammino che la legge(?) prevede... Io vorrei sapere, se possibile: dopo essere stato identificato e munito di nuovi documenti (visto che mi pare che normalmente arrivino sprovvisti di documenti del paese d'origine), cosa fa l'immigrato con il permesso di soggiorno? chi gli insegna l'italiano? chi gli procura un lavoro degno (non in nero) e una casa adeguata? chi gli procura un reddito minimo per vivere finchè queste condizioni non siano verificate? è lo stato, le associazioni di volontariato o ... chi vivrà vedrà? Scusate se sono domande oziose, ma tutti sembrano parlare dando per scontato che chi viene accolto da noi ha risolto magicamente tutti i suoi problemi, quindi immagino che venga messo in condizioni di vivere dignitosamente e autonomamente... altra domanda. Ma è così politicamente corretto e di sinistra affermare tranquillamente che noi abbiamo bisogno di immigrati per tutti i lavori che gli italiani non si degnano di fare?

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