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L'incomprensiblie sintesi del capo di stato

12 Aprile 2011 alle 10:32

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, invita il nostro paese a perseguire una "visione" e promuovere "elementi" di politica comune con l'Unione Europea sul tema dell'immigrazione. Indicazione poco chiara, visto che se dovessimo prendere ad esempio la visione ed i comportamenti di Francia e Germania, dovremmo respingere al mittente tutti gli immigrati via mare. O diversamente l'invito andrebbe girato come una cambiale all'Europa affinchè onori tale debito condividendolo con il nostro paese che si fa carico di tale ondata migratoria. Potremmo pure accogliere l'invito del Capo dello Stato a non sproloquiare sui propositi di separazione dall'UE, ma altrettanto chiaramente non possiamo derogare dai sentimenti della nostra popolazione, a meno che i popoli e le loro aspettative contino niente di fronte ad un appello burocrate, che magari sottintende pure saggezza, ma che non possiede i fondamentali della comprensione. Una delle virtù della politica è per l'appunto spiegare i fatti con chiarezza, rendendoli accettabili e comprensibili. E non già subordinando i popoli ad una non meglio precisata ragion...d'Europa: che per come si manifesta (l'Europa), presenta profili di dubbia levatura sia politica, che civile, che morale.

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