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Il culto della retroguardia

7 Aprile 2011 alle 20:31

L’Italia è sempre risultata in ritardo rispetto alle posizioni prese da altri Paesi occidentali, dalla politica all’imprenditoria, dall’economia alla finanza, dalla ricerca alla cultura. L’Italia ha sempre perseguito le azioni di retroguardia, caratteristica quasi sempre perdente salvo pochi casi (il sistema bancario ha retto alla crisi). Sono pochi quelli che hanno fatto grande il paese, uomini che però non hanno mai saputo – forse per DNA – passare il testimone ad altri uomini altrettanto capaci. Basta saperlo, e non farsi false illusioni sul futuro che ci attende. La vulgata che ci vuole geniali magari è vera, ma è altrettanto vero che se la genialità si manifesta utilizziamo tutte le risorse che possediamo per distruggerla. Il nostro è il paese dove quasi sempre sono i quaquaraquà a dominare la scena. I nomi? Ognuno faccia i suoi.

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