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La Lega "partito di sottogoverno (secondo Galli della Loggia)"

6 Aprile 2011 alle 10:32

Ho trovato ingeneroso l’attacco alla Lega da parte di Galli della Loggia sul Corriere del 4 aprile, a tratti anche sprezzante verso il buon Maroni “bravo solo ad arrestare mafiosi e camorristi”, incapace di contenere le fughe da Manduria, per poi arguire da qui che la Lega appunto non avrebbe lo status di partito di governo. Aver attuato programmi contro una endemica emergenza nazionale non significa forse aver governato il paese? Sulla immigrazione di tipo tradizionale c’è da ricordare la Bossi-Fini, e non mi pare, anche in questo caso, che la Lega “non riesca a pensare ai problemi del paese”. I fatti di Manduria sono altra cosa. Nè mi risulta che le altre forze politiche abbiano o stiano proponendo soluzioni concrete e alternative al riguardo. E poi i flussi del dopo moti del nord Africa sono altra cosa rispetto a quelli tradizionali, nei cui confronti tutta l’Europa annaspa. Nella delegittimazione della Lega come partito di governo nazionale mi sembra in fondo di sentire l’eco tradizionalista, di coloro che concepiscono i partiti degni di tale nome solo quelli iscritti “all’albo”, solo quelli che hanno apparati, sezioni, scuole, branche sindacali, con esponenti il cui parlare è pieno di retorica vetro costituzionalista.

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