cerca

Il piccolo Napoleone

6 Aprile 2011 alle 15:29

E adesso il piccolo Napoleone va’ alla guerra, con la scusa della libertà democratiche sferra l’attacco alla Libia ( con il placet dell’Onu con la risoluzione 1973(2011) sulla Libia). Ma il vero problema della Francia non è la libertà del popolo oppresso, ma interessi da scippare all’Italia. Andiamo per ordine, in sostanza le grandi imprese italiane, hanno investito fortemente in Libia e la Libia ha garantito l’energia. Per farlo, le aziende italiane hanno accettato condizioni molto favorevole al governo libico, creando problemi seri alle aziende francesi, cosi gli imprenditori francesi fanno pressione al governo di Parigi, dove i primi hanno un rapporto storico con il governo Libico. Sono usciti dei documenti dei servizi segreti francesi e su un articolo della newsletter Maghreb Confidential, dove si racconta la storia di Nouri Mesmari, capo del protocollo di Gheddafi, fuggito in Francia dove lavora con il Doge - i servizi segreti francesi alla preparazione di una curiosa spedizione mista di impreditori e militari francesi a Benghasi. La delegazione incontra a Benghasi Abdallah Gehani, un colonnello dell’aeronautica che avrebbe poi preparato la rivolta libica. Ci sono dei racconti tra Mesmari, il Doge e i futuri dirigenti della rivolta, sarà vero come dice il figlio (Accusando ) del Rais di Tripoli Saif al Islam Gheddafi; che il padre ha pagato la campagna elettorale di Sarkozy? Saranno le multinazionali che vogliono la guerra?. E ora anche gli Usa vogliono una fetta della torta energetica libica e chi ci rimette? L’azienda Italia.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi