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L'asse del "futuro"

5 Aprile 2011 alle 15:00

Finalmente Luca Cordero di Montezemolo ha gettato la maschera. Lo fa in maniera soft, pare quasi che chieda a qualcuno di tirarlo per la giacchetta, ma nessuno sembra accettare l’invito. L’unico che sembra cogliere al volo l’occasione, è Gianfranco Fini, il quale aveva già (forse) suggerito il nome della fondazione di Montezemolo di Passera, e tanti altri, e dopo aver fornito il nome all’associazione di Montezemolo, mutandolo dal nome della propria associazione “fare futuro” si aggrappa al Tycon bolognese come ultima speranza per non scomparire totalmente dal panorama politico italiano. L’operazione mi sembra fuori tempo massimo, inutile e soprattutto presuntuosa. Ma preferisco un Montezemolo che ci mette la faccia (e le relative chiappe) rispetto agli altri capitalisti imprenditori radical chic che prendono le tessere n° 1 per poi emigrare in Svizzera. La cosa bella è che Montezemolo (qualora realmente entrasse in politica) andrebbe a levare i voti a Casini, Pd e qualche altro partito a sx, non prenderebbe neanche un voto al Pdl. Quindi accogliamo con un grande benvenuto Luca, certi che, involontariamente, sarà un aiuto in più alle prossime elezioni.

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