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A cosa serve la laurea?

5 Aprile 2011 alle 19:00

Mi spiace constatare come si sia trasformata l'idea di università nel tempo. L'istituzione nacque secoli fa attorno ad uno spontaneo rapporto maestro/discepoli. Io mi sono iscritto circa 15 anni fa più o meno con lo stesso intento: "per seguir virtute e canoscenza", in particolare nell'ambito della chimica. Sarà che ero giovane, idealista, incurante del futuro, ma il mio motore era la passione per la scienza e il desiderio di poterla continuare ad imparare da qualcuno. Certo, poi, mi sono adoperato per poter fare della chimica anche la mia fonte di sostentamento. Oggi l'università (con importanti eccezioni, per fortuna) è popolata da ragazzi che si sentono costretti a farla perchè se già con la laurea non si trova lavoro figuriamoci senza, da chi non sa che fare e può permettersi qualche altro anno a spese del papà o da chi la usa come campo di qualche battaglia politica. E' chiaro che avendo dimenticato a cosa serve (o dovrebbe servire) la laurea, vedere un Gates o un Jobs che raggiungono certe vette senza neanche quel pezzo di carta (ma è interessante chiedersi se in Italia avrebbero avuto lo stesso destino), pone interrogativi sul senso di tutto il sistema e probabilmente rode. Immagino che a questo punto "tornare alle origini" sia anacronistico, fuori contesto, impossibile, folle, ma rimane il fatto che io della mia laurea e dei motivi che mi hanno spinto a prenderla sono fiero, per quello che vale.

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