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Lei è un genio, Stefano Di Michele

4 Aprile 2011 alle 15:00

Carissimo Stefano Di Michele Lei è un genio e mi ha risollevato il morale in questa domenica. Mi ha fatto sentire meno sola, meno paranoica. Immagino che per Lei deve essere a volte difficile, oserei dire insopportabile sopportare quegli sguardi e quel serrare delle chiappe quando la gente fa riferimento al Suo lavoro come giornalista del Foglio (lavora per il ciccione servo, ma lei deve essere matto o venduto!). Non so se la rincuorerà, ma anche non andando a cena ed evitando qualsiasi tipo di discussione (anche io vorrei parlare dei mandarini o delle fragole all seasons nel banco frigo del supermercato di londra, o del tempo visto che a Londra mi ci trovo) non è possibile non esporsi agli SDS. E' sufficiente facebook e basta pubblicare un articolo del foglio per venire fucilati e etichettati. Basta dire che si è confusi sul nucleare, sul processo breve per essere additati come berluscones, pro tette e culi, pro bomba atomica, senza valori e morale, " tu non sai quello che stai dicendo". Lei almeno lavora al Foglio, dove forse almeno qualcuno con cui avere uno scambio su un libro che valga la pena di essere letto o dei gatti può trovarlo più facilmente. Ma il Suo articolo da' speranza, forse andare a cena con qualcuno e godersi un piatto di amatriciana senza aspettare la inevitabile fucilazione, è possibile.

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