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Lampedusa: la Ellis Island degli Stati Uniti d'Europa?

4 Aprile 2011 alle 14:52

E' realistico pensare che anche qualora ci fossero accordi efficaci con la Tunisia per bloccare le partenze dei clandestini o emigranti irregolari dalle loro coste e con altri paesi del Nord Africa, Lampedusa possa non essere più terra di approdo per emigranti-irregolari e rifugiati politici in cerca di un futuro migliore in Europa? E perché non prendere esempio dalla civile e democratica America che tra la fine del XIX secolo e gli inizi del XX aveva aperte le porte all'immigrazione (regolare) e accoglieva milioni di aspiranti emigranti su un'isoletta nella Baia di New York, Ellis Island, sottoponendoli prima a una visita medica e poi chi superava questo esame veniva condotto in un'altra sala per l'identificazione. Coloro che superavano questo controllo ricevevano il permesso per sbarcare e venivano accompagnati al traghetto per Manhattan mentre i non idonei venivano reimbarcati sulla stessa nave e riportati al porto di provenienza. E' utopistico pensare di realizzare una struttura di accoglienza simile su una parte dell'isola in modo da non stravolgere le bellezze paesaggistiche e la vita e il lavoro degli abitanti, e al tempo stesso offrire un'accoglienza più umana in attesa dei controlli a tutte queste persone che arrivano sull'isola non rispettando le leggi e le norme che regolano l'emigrazione perché non possono o non vogliono?

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